IL BICCHIERE DELL'ADDIO
IL BICCHIERE DELL’ADDIO
Ho amici e compari che stan per partire, ma stasera non piange nessuno; prepariamo il bicchiere, i saluti e gli abbracci in onore del vecchio Pocart.
Venerdì 30 ottobre, dalle 21 in poi, sono attesi tutti i compagni di un viaggio iniziato tanti anni fa (era il 1995); non importa che abbiate passato con noi una notte, un anno o una vita, e neppure quanto tempo è trascorso dall’ultimo saluto che ci siamo scambiati. L’unica cosa che conta sono le buone vibrazioni che ci siamo scambiati e i calici levati per questo brindisi, che davvero sarà l’ultimo. O meglio…
L’ultimo nella storica sede di Pocart, in via Raffaello Sanzio 6, che il bando indetto dal Quartiere Reno ha deciso di assegnare a un’altra associazione. Domani qualcuno aprirà le porte del centro, ma non saremo noi. Il nostro futuro è, come sempre, in cammino; il nostro presente sono gli amici che ci hanno accolto, facendoci sentire un po’ meno raminghi.
Insomma, Pocart continua. Tuttavia, poiché ancora non sappiamo né dove né quando potremo essere di nuovo tutti insieme, vogliamo abbracciarvi tutti sull’onda musicale di una festa pocartica che renderà più leggero il nostro partire. A corroborare la gioia di stare insieme, grigliata, polenta e beveraggi (per il modesto contributo di 5 euro), mentre scorreranno le immagini della nostra -e vostra- storia. E chissà che qualcuno, domani, non abbia qualcosa su cui riflettere. Quanto a noi, ci perdonerete, abbiamo di meglio da fare.
L’ANTEFATTO
All’inizio della scorsa estate il Quartiere Reno, in seguito a regolare bando, ha stabilito che gli spazi fino ad allora gestiti dal centro musicale Pocart fossero assegnati a un’altra associazione che si sarebbe impegnata a fornire servizi similari, con una speciale attenzione al territorio. Questo si è chiaramente tradotto nella chiusura di Pocart come struttura fisica, e nella diaspora di soci, fruitori e interlocutori –anche istituzionali, costretti a migrare verso diverse sedi, peraltro provvisorie.
Sebbene tutto questo sia stato fatto legittimamente, spiace constatare come l’apparato burocratico non sia stato in grado di tenere in considerazione alcuna la fruttuosa collaborazione tra le parti maturata negli anni, che tanto aveva prodotto in un territorio per altro non semplice da trattare, soprattutto in relazione alle politiche giovanili. Quei saloni hanno ospitato genitori e nonni con i loro bambini, anche piccolissimi, nell’ambito dei corsi di Music Together, rivolti appunto anche ai neonati; quei muri hanno assorbito le lunghe ore dedicate allo studio di uno strumento, sono stati testimoni degli approcci incerti, delle fatiche, dei progressi di tanti allievi e dei loro saggi di fine corso, degli applausi commossi, della gioia che sempre accompagna la conclusione di un percorso; nello studio di registrazione band emergenti e musicisti di lunga storia hanno inciso le tracce dei loro sogni e della loro arte.
Sono storie, piccole e grandi, che hanno reso più ricco e vivace quel patrimonio comune che sostanzia la realtà di un quartiere, che ne fa un tessuto vivo e rende protagonisti i cittadini. Storie che solo grazie all’indefesso, immutato impegno delle persone che sono state e continuano a essere Pocart non hanno andranno perdute; con pazienza e amore, e grazie al sostegno di quanti continueranno ad esserci, i fili verranno riannodati e di nuovo risuonerà la musica.
UN PO’ DI STORIA
L’associazione Pocart nasce nel 1995 nel quartiere Reno e lì cresce, profondamente radicata nel territorio grazie a progetti sempre più ambiziosi, articolati e orientati a soddisfare i bisogni di quanti credono che la musica sia un ottimo posto dove passare un po’ del proprio tempo.
In questi quasi 15 anni, i locali di via Raffaello Sanzio 6 hanno proposto attività volte a promuovere una cultura delle sette note che ha saputo spaziare dalle lezioni di chitarra, pianoforte, basso, batteria, coro e canto ai corsi per tecnico del suono, all’offerta di spazi a prezzi calmierati per esercitarsi, provare e registrare, fino a un palcoscenico sul quale esibirsi, dentro al centro e nel più ampio contesto di eventi –serate, rassegne, concerti, concorsi, manifestazioni…
Le anime (perché di questo si tratta: cuore, passione, talento, emozioni) che hanno gestito Pocart dal 2001 non hanno risparmiato impegno, risorse e inventiva per realizzare un disegno dalle tinte decise e dai contorni volutamente sfumati: essere aperti, sempre, a diversi stimoli, a nuove contaminazioni, a collaborazioni inattese e imprevedibili nella loro genesi così come nei risultati.
Essere musica, prima ancora che farla.
Così è stato per Solidò, una due giorni di musica e riflessioni, teatro e piadine, dibattiti e banchetti, nata dalle feconde menti di Pocart e resa viva e vera dal contributo di tutte le realtà, associazioni, circoli, artisti, amici, che hanno speso gratuitamente tempo e impegno per riempire di contenuti e momenti indimenticabili la manifestazione (due le edizioni: estate 2005 e 2006).
Così è stato per la collaborazione avviata nel 2006 con il centro giovanile Pianoro Factory, o per gli appuntamenti annuali “patrocinati” dall’A.N.P.I., in occasione della festa della Liberazione o, nel 2008, del 60° anniversario della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
Nel 2007 il centro ha ideato e proposto uno spettacolo musico-teatrale dedicato al popolo Saharawi, in collaborazione con l’associazione El-Ouali; “Radici bruciate” è stato riproposto in diverse occasioni, fino a trasformarlo in una giornata dedicata ai bambini Saharawi e a tutti i piccoli ambasciatori di pace. Del resto i più giovani, siano bambini o adolescenti, hanno sempre avuto uno spazio speciale nel cuore e nei progetti dell’associazione; due momenti, entrambi del 2008, sono rappresentati dalla collaborazione prestata alla manifestazione Fair Play, promossa dall’assessorato sport-giovani del Comune di Bologna, e dall’adesione al progetto La Buca, in concorso con il Quartiere Porto, con Radio Fujiko e in sinergia con altre assocazioni, animate dall’obiettivo comune di creare nuove collaborazioni e consolidare quelle già avviate per ampliare l’offerta di spazi dedicati alla musica.
Merita poi una menzione speciale il progetto Sound & Vision, una serie di appuntamenti che prevedevano cena e salotto con artisti nazionali e internazionali, oltre ai loro concerti, il tutto documentato in formato sia audio che video e destinato alla creazione di una biblioteca di testimonianze a disposizione di chiunque nutra interesse per la musica pop-olare. Hanno aderito al progetto Tenthavenue, Michael McDermott, Eric Taylor, Romi Mayes, Guglielmo Ubaldi, Matthew Ryan, Cristian Grassilli, Kreg Viesselman, Massimo Bubola, Massimiliano Larocca, Andrea Parodi e il coro delle mondine di Bentivoglio.
info@pocart.it
sito web realizzato da webdesign.bo.it
